Ai Colleghi Dirigenti
Non avevo avuto il tempo di informarvi su una
riunione del 7 dicembre u.s. tenuta tra le OO.SS. dei dirigenti e del
personale di collaborazione della PCM ed il Direttore della Scuola
Superiore della Pubblica Amministrazione, Prof. Petroni, ad oggetto una
comunicazione su una bozza di delibera Direttoriale
concernente una nuova organizzazione della SSPA.
Sapete quale importanza - non mi piace il termine
ma forse qui è appropriato - strategica,abbiano la cultura, la formazione e
l'aggiornamento, per permettere ai dirigenti di stare al passo con i tempi e
quanto possa una corretta formazione permanente contribuire alla crescita
professionale di ciascuno di noi. Per questo l'UNADIS/CIDA è sempre stata molto
attenta a fare della formazione una questione centrale degli accordi
contrattuali. Una nuova organizzazione delle attività della SSPA non poteva
quindi che essere salutata come un segno di attenzione e di rispetto per i
dirigenti.
E veniamo al merito. In via generale vi è stata una
netta riconduzione di compiti, in qualche caso gestionali, in capo al Direttore,
con una forte connotazione "monocratica" della vita e della
guida dell'Istituto. L'UNADIS non ha mancato di rimarcare questo aspetto,
appena temperato dalla compresenza decisionale di altri organi, quali il
Comitato d'indirizzo e quello operativo. Chiunque abbia dimestichezza
con esperienze amministrative sa bene però come non sia difficile orientare
l'attività di organi non interni all'Amministrazione.L'UNADIS ha quindi chiesto
un maggiore rispetto per le attribuzioni e le responsabilità del Dirigente
amministrativo, che non appare neanche in condizione di avvalersi, per lo
svolgimento dei propri compiti, di una segreteria tecnica da
lui liberamente determinata, atteso che l'organico di tale
segreteria viene
definito con provvedimento Direttoriale "su
proposta" del Dirigente amministrativo (art.3 c.6). Gli incarichi di
preposizione ai Servizi sono poi conferiti dal Direttore della Scuola "sentito
il Comitato operativo" e limitatamente a quelli....più gestionali "sentito il
Dirigente amministrativo". Qui siamo in palese contrasto con le attribuzioni
dirigenziali atteso che il Dirigente amministrativo è dirigente generale. Queste
ed altre previsioni Direttoriali hanno fatto dire al rappresentante dell'UNADIS
che da domani la gestione della Scuola,da una Diarchia, anche se forse
imperfetta (che non è un mistero aver dato luogo anche a dispute sulle
rispettive competenze), passerà ad una quasi-Monarchia, con una netta prevalenza
di attribuzioni in capo al Direttore ed una marginalizzazione del ruolo del
Dirigente. Voi direte "nulla di nuovo sotto il sole" ma qui si tratta di
gestire un Istituto vitale per l'accrescimento delle professionalià dei
dirigenti. La storia ci dirà se questa sarà stata una scelta oculata ed
intelligente e non di mero potere. Non sto ad illustrare aspetti non primari del
provvedimento oggetto d'informativa, che a breve ritengo tutti potrete leggere,
spero emendato delle previsioni che negano agli organi
amministrativi la possibilità di svolgere al meglio le attribuzioni che la
legge conferisce loro, avendo presente che le persone passano ma...
le disposizioni restano (salvo a non auspicare continue modificazioni
di provvedimenti da parte dei successori( ché non è proprio un bel vedere; le
norme sulla dirigenza dell'ultimo decennio sono esemplari in questo senso). Un
augurio di serene festività. Gian Carlo Lo
Bianco