Ai Colleghi
dirigenti
Si è tenuta il 10 dicembre u.s. una riunione tra le OO.SS. della dirigenza della P.C.M. ed il Responsabile del personale dell’Amministrazione (che guidava una delegazione di dirigenti responsabili di vari uffici) per la definizione delle “code” contrattuali del vecchio CCNL della dirigenza dell’area 1 e per un primo esame del primo contratto di comparto per l’area separata della dirigenza della P.C.M..
L’incontro era stato sollecitato ripetutamente anche dalla CIDA/UNADIS che aveva rappresentato alcune materie integrative contrattuali da risolvere con urgenza.
Il clima del confronto è apparso costruttivo ancorché percorso, a tratti, da prese di posizione non convergenti.
Ve ne do conto brevemente.
Il Capo del personale ha presentato un piano di formazione e di aggiornamento dei dirigenti della P.C.M., più volte sollecitato anche dall’UNADIS, che è apparso ben confezionato nei suoi tratti generali, con materie di sicuro interesse per i dirigenti della P.C.M.. L’UNADIS ha raccomandato una gestione non convenzionale, non solo “dottrinaria” dei corsi ma una didattica per quanto possibile più “pratica”, magari in forma seminariale, con l’affidamento degli incarichi di docenza anche a colleghi professionalmente esperti e didatticamente dotati.
Attendo le vostre osservazioni positive o critiche, una volta che avrete frequentato i corsi che inizieranno nel 2005, anche per proporre eventuali aggiustamenti.
E’ stato poi affrontato, in termini per ora generali, il tema del primo contratto di comparto per i dirigenti della P.C.M.. Si sono confrontate alcune tesi. L’Amministrazione ha evocato talune specificità dirigenziali “ quasi magistratuali” pensando di effettuare qualche “incursione” in alcuni istituti normoeconomici di magistrature per lo più contabili. L’UNADIS ha suggerito soprattutto un riferimento ad altri organi di livello costituzionale probabilmente più affini alle competenze ed alle responsabilità dei dirigenti della P.C.M.
L’UNADIS ha anche richiesto di conoscere l’entità delle risorse economiche aggiuntive anche per rendere evidenti, sotto questo aspetto, le specificità dei dirigenti della P.C.M.
L’Amministrazione ha richiesto il contributo delle OO.SS. dei dirigenti della P.C.M. per l’approntamento della direttiva presidenziale da inviare all’ARAN. Se avete idee al riguardo fatemele conoscere (g.lobianco@governo.it)
Si è passati poi al confronto sulle seguenti materie:
1. Buoni pasto: l’UNADIS ne ha chiesto l’allineamento al personale di collaborazione dal 1.1.2005. La risposta è stata affermativa, ma in carenza di norme anche contrattuali di sostegno, l’istituto sarà disciplinato dal prossimo primo contratto di comparto, ferma restando la decorrenza economica. L’UNADIS ha chiesto di mettere allo studio un diverso tipo di benefit per i dirigenti ad evitare rincorse poco onorevoli su aspetti non primari del rapporto di lavoro. L’Amministrazione non si è dimostrata contraria.
2. Polizza sanitaria: L’Amministrazione ha informato di aver volto sondaggi presso Istituti che gestiscono polizze sanitarie integrative delle prestazioni del SSN (ad esempio quella del Quirinale). L’UNADIS ha informato di avere in corso una trattativa per una polizza molto favorevole, utilizzata dai dirigenti del settore industriale, che la CIDA metterebbe a disposizione dei propri iscritti. L’Amministrazione si è detta interessata a conoscerne i dettagli (prestazioni/prezzo) in via di definizione.
3. Soprannumerari: è stata rimproverata l’Amministrazione perché, diversamente da quanto precedentemente concordato, sono risultati alcuni dirigenti “soprannumerari” dopo gli inquadramenti nei ruoli. L’Amministrazione si è impegnata a risolvere il problema dei sette attuali soprannumerari (con riassorbimento) entro il 15 marzo del prossimo anno, fermo restando che, laddove convertito, il recente decreto legge, che ha ridotto i termini per i dirigenti di seconda con incarico di prima (da 5 a 3 anni), comporterebbe il passaggio nella prima fascia di 24 dirigenti di seconda e quindi l’automatico riassorbimento dei soprannumeri. E’ stato anche ribadito che i neo dirigenti (a seguito di concorso) seguano nel ruolo.
4. Responsabilità dirigenziale: l’UNADIS ha chiesto, conformemente all’art. 15 delle disposizioni finali del CCNL, di imputare alla retribuzione di risultato le somme non spese per la prevista accensione di polizze assicurative per la responsabilità civile. L’Amministrazione si è detta d’accordo. Resta l’urgenza, comunque, di provvedere.
5. Incarichi aggiuntivi: le OO.SS. presenti, soprattutto L’UNADIS e la DIRSTAT, hanno rappresentato la necessità di una disciplina più puntuale dell’attribuzione degli incarichi esterni e di una maggiore trasparenza nei confronti dei dirigenti della P.C.M.. Le OO.SS. hanno ribadito l’esigenza di una maggiore presenza di dirigenti della P.C.M. in Istituti ed Organi (leggi: consigli di amministrazione ed altri) di diverse amministrazioni pubbliche e parapubbliche, per le quali esistono le necessarie professionalità, ma che oggi sono appannaggio quasi esclusivo di colleghi di altre amministrazioni. L’Amministrazione si è riservata di far conoscere la possibilità di attivare norme al riguardo. Le OO.SS. si sono riservate di effettuare un duro confronto su questa materia in occasione della stipula del primo contratto di comparto per i dirigenti della P.C.M.
6. Interpello: l’UNADIS ed altre OO.SS. hanno richiesto la pubblicità dei posti di funzione dirigenziale che si rendessero liberi, al fine di permettere ai colleghi dirigenti di proporre la propria candidatura, concorrendo con eventuali esterni. L’Amministrazione si è detta quasi pronta ad ottemperare.
7. Art.19 comma 6 (l.165/2001): l’UNADIS ha chiesto di conoscere la situazione degli incarichi dirigenziali conferiti a dirigenti esterni all’Amministrazione anche al fine di fugare sempre possibili sospetti, contenziosi o malumori derivanti da presunte scarse professionalità in possesso di tali dirigenti. L’Amministrazione si è detta disponibile.
8. Rimborso corse taxi: c’è stata concordia nel considerare l’uso del taxi cittadino per motivi di servizio come “residuale” e non “alternativo” rispetto all’uso delle auto di servizio. Le OO.SS. hanno comunque richiesto una più puntuale disciplina dell’uso di tali auto comuni al fine di evitare situazioni di uso monopolistico.
9. Fasce retributive: l’UNADIS ha raccomandato l’urgente definizione delle fasce dirigenziali retributive di alcuni dipendenti. L’Amministrazione ha riferito che il 16 dicembre p.v. saranno definite quelle del neo Dipartimento Antidroga e si è impegnata anche a sollecitare la definizione di quelle del Controllo strategico. C’è stato anche accordo sulla necessità di ridefinire criteri più obiettivi per l’attribuzione degli incarichi.
10. Invenzioni industriali: l’UNADIS ha proposto di attuare nella Presidenza l’art. 5 dell’accordo quadro delle “code” del vecchio contratto relativo ai diritti da invenzione industriale. Speciali compensi possono infatti essere attribuiti quale indennità di produttività nell’ambito delle risorse destinate alla retribuzione di risultato in caso d’invenzioni. Sembra una ipotesi di scuola ma così non è. Per fare un paio di esempi, conosciuti da tutti, l’UNADIS ha ricordato “l’invenzione” del FORUM annuale per la P.A.(Fiera di Roma) del Dipartimento della funzione pubblica (dei dirigenti) che poi è stato “privatizzato” con un busines di decine di miliardi di vecchie lire. Un altro esempio sono gli “sportelli unici per le attività produttive” che sono lo sviluppo di una vecchia idea di Centri pubblici/pluriservizi (1987) raccordati informaticamente per erogare servizi di più amministrazioni presso un unico Centro e che oggi sono una realtà sull’intero territorio nazionale. Suggerisco ai Colleghi di farmi conoscere altre “invenzioni” che possano essere oggetto di “privativa” (perché non chiedere delle “cointeressenze” in caso di sfruttamento da parte di privati di siffatte “invenzioni”?). Fatemi sapere anche per informare l’Amministrazione e desumerne criteri meritocratici.
11. Circolo dirigenti: L’Amministrazione ha informato di essere in trattativa con il Demanio per aree da adibire a Circolo. Una sembra essere in prossimità del Tevere, zona Corso Francia, l’altra, marina, in Sardegna. L’UNADIS ha suggerito anche, medio tempore, l’attivazione di convenzioni con Circoli già attivi di altre Amministrazioni.
Informo inoltre che ci sarà un nuovo incontro con l’Amministrazione una volta definite, pattiziamente, le materie prima indicate.
L’appuntamento principale è, ovviamente, quello relativo alla definizione della direttiva per la stipula del primo contratto dirigenziale area Presidenza. Rinnovo quindi l’invito ai Colleghi a farmi conoscere istituti, materie e soluzioni innovativi per distinguere normativamente (pattiziamente) ed economicamente le competenze e le responsabilità dei dirigenti della P.C.M. rispetto ai Colleghi di altre Amministrazioni dello Stato (fermo restando che non dobbiamo isolarci).
Da ultimo, un riconoscimento va ascritto alla delegazione dell’Amministrazione (in particolare al Capo del Personale) per la professionalità dimostrata nell’impostare correttamente il confronto con le OO.SS. dei dirigenti e nel recepire osservazioni e suggerimenti di queste ultime. Ciò non dovrebbe destare meraviglia………. invece va rilevato proprio per testimoniare il mutamento di un clima, oggi più collaborativo, che speriamo resista anche durante le trattative per il contratto di lavoro dell’area Presidenza.
Vi terrò informati degli sviluppi.
Cordiali saluti Gian Carlo LO BIANCO