Roma 6 maggio 2004

                                                          

COMUNICATO

 

Agenzia del Territorio

 

Colleghi,

nella giornata di ieri (5 maggio 2004) il Segretario Generale ed io abbiamo partecipato, insieme alle altre sigle sindacali rappresentative dei Dirigenti, alla riunione presso l’Agenzia del Territorio con all’ordine del giorno:

1.      Illustrazione delle risultanze del processo di valutazione delle prestazioni dei Dirigenti per l’anno 2002;

2.      Illustrazione dei criteri per la definizione dei nuovi assetti organizzativi degli Uffici del Territorio e loro applicazione operativa;

3.      Illustrazione dei criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali.

 

Punto1

Finalmente, dopo le richieste di questa O.S. ed i vari solleciti, l’Agenzia ha fornito i dati complessivi relativi alla applicazione del sistema di valutazione per l’anno 2002. Pertanto, per ogni bacino di valutazione (Direzione compartimentale, Direzione di Line, di Staff e Servizio Ispettivo), sono stati forniti l’elenco dei punteggi attribuiti e la ripartizione nelle quattro classi (A, B, C, D) previste dall’accordo dello scorso anno. Questa O.S. ha richiesto inoltre che i punteggi complessivi attribuiti venissero scomposti secondo le due sue componenti (raggiungimento obiettivi e comportamenti organizzativi) al fine di avere un maggior dettaglio degli stessi.

L’Agenzia ha dichiarato la propria disponibilità a dare anche queste informazioni. Non appena le stesse verranno fornite su supporto informatico provvederemo a darne conoscenza a tutti i Dirigenti.

 

 

Punto 2

Richiamando i contenuti del verbale del gennaio 2002 nel quale erano stati indicati i criteri per la definizione delle nuove strutture provinciali, il Dott. Imbucci ha illustrato i nuovi assetti organizzativi degli uffici del territorio e le modalità con le quali essi verranno resi operativi. Gli Uffici saranno articolati di norma in 4 settori (di Staff, Servizi all’utenza, Gestione Banche Dati, Servizi Tecnici) che, a seconda della rilevanza dell’Ufficio, possono costituire unità organizzative dirette da Dirigenti oppure da Funzionari di Area C. In particolare si potranno avere i seguenti assetti organizzativi: 

§         Tipo  “A”, nel quale i citati settori costituiscono posizioni dirigenziali. In tali Uffici esisteranno quindi 5 posizioni dirigenziali (Direttore + 4 Settori). Per i soli uffici di Roma e Milano è prevista anche una posizione dirigenziale di Vice Direttore. Gli uffici che dovrebbero rientrare in questa tipologia dovrebbero essere 6 (compresi Roma e Milano).

§         Tipo “B”, nel quale i tre settori di line costutuiscono posizioni dirigenziali mentre quello di staff sarà retto da Funzionario di Area C. Tali Uffici nei quali, quindi, le posizioni dirigenziali saranno 4 dovrebbero essere in numero variabile da 5 a 8.

§         Tipo “C”, nel quale i settori sono solo tre, di cui i due di line (l’uno Servizi all’utenza, e l’altro Settore Gestione Banche Dati e Servizi Tecnici) retti da Dirigenti e quello di Staff retto da Funzionario di Area C. Tali Uffici, articolati su tre posizioni dirigenziali, dovrebbero essere in numero variabile da 25 a 30.

§         Tipo”D” nel quale tutti e quattro i settori sono retti da funzionari di Area C. Tali Uffici nei quali, quindi vi è un’unica posizione dirigenziale (Direttore) dovrebbero essere in numero variabile da 58 a 67.

 

L’Agenzia ha poi fatto presente che, sulla base dei citati criteri, saranno interessati i Direttori Regionali che, sentiti anche i Direttori degli Uffici, dovranno far pervenire in tempi brevi le relative proposte organizzative. A conclusione del processo dovrà essere definito con le OO.SS. il relativo verbale di concertazione. E’ stato inoltre riferito che a seguito della citata riorganizzazione verranno inetressate da mobilità circa 12-16 posizioni dirigenziali e che, di queste, circa il 60-70% avrà soluzione all’interno della regione di attuale servizio. Ovviamente ai Dirigenti oggetto di mobilità spetteranno, se dovute, le relative indennità già oggetto di accordo nello scorso anno. Abbiamo richiamato l’attenzione dell’Agenzia sull’art. 4 c. 1 lettera D del vigente CCNL che affida alla contrattazione le implicazioni derivanti dalle innovazioni organizzative sulla mobilità dei Dirigenti.

 

 

Punto 3

L’Agenzia ha illustrato per grandi linee i criteri che, se condivisi, dovrebbero essere applicati per il conferimento degli incarichi dirigenziali. Questi possono essere così sinteticamente riassunti: pubblicità a tempi prestabiliti (presumibilmente trimestrale) dei posti disponibili;  professionalità posseduta; risultati ottenuti nei precedenti incarichi; natura e caratteristiche degli obiettivi da raggiungere. Ovviamente i criteri indicati non possono discostarsi da quelli previsti dal contratto e dalle normative vigenti. L’Agenzia valuterà le richieste pervenute sulla base dei suddetti criteri e provvederà a conferire l’incarico. A parità di condizioni avranno la precedenza i motivi familiari e personali. Questa OS, nell’apprezzare il fatto che finalmente l’Agenzia abbia deciso di dare soluzione a tale rilevante problematica, per la quale è stata più volte da noi sollecitata, ha richiesto di sapere però cosa l’Agenzia intenda per “posti disponibili”, visto che per noi si devono intendere necessariamente tutti quei posti che non sono coperti da Dirigenti titolari; i posti diaponibili a nostro parere devono comprendere anche quelli coperti ad interim, quelli affidati a reggenti (ante Agenzia) e quelli affidati “temporaneamente” dall’Agenzia. Su tale aspetto l’Agenzia ha manifestato l’opportunità di non considerare disponibili alcuni incarichi affidati provvisoriamente in reggenza. Ciò per il seguente motivo: il numero dei Dirigenti effettivi risulta, invero, sensibilmente inferiore alle posizioni dirigenziali da ricoprire, e considerare non coperte anche le posizioni assegnare in via provvisoria potrebbe, verosimilmente, dare luogo ad un massiccia mobilità di dirigenti: tale circostanza sarebbe suscettibile, a sua volta, di arrecare negativi impatti sull’operatività dell’Agenzia.

 Su tale aspetto, questa OS ha riaffermato con fermezza la propria posizione, alla quale si sono associate anche le altre sigle sindacali. Pertanto l’Agenzia ha manifestato l’esigenza di approfondire la problematica e di riaffrontarla in un prossimo incontro.

 

 

Varie

Questa OS ha manifestato il proprio netto dissenso circa i contenuti della Procedura Operativa n. 74 con la quale, nell’intento di uniformare i comportamenti dell’Agenzia, è stata di fatto eliminata la possibilità, nella corrispondenza a firma dei Dirigenti (e non Responsabili), di inserire i titoli di studio e/o professionali (Dottore, Ingegnere, Avvocato, etc) insieme al proprio nome e cognome ed ha richiesto che la stessa venga modificata. L’Agenzia, pur esprimendo serie perplessità sulla richiesta, ha manifestato la volontà di approfondire la problematica.

In chiusura di riunione questa OS ha ritenuto, inoltre, opportuno richiedere la risposta ad una specifica richiesta formulata nei mesi scorsi all’Agenzia con la quale si rappresentavano preoccupazioni circa la copertura finanziaria dell’indennità di risultato a partire dal 2003. Ciò in quanto, come ricordate, una parte della quota incentivante (fino ad un massimo del 50%) sarà destinata alla copertura degli aumenti contrattuali del personale non dirigente. Conseguentemente, qualora la parte di spettanza dei Dirigenti fosse determinata sempre in base alle percentuali applicate negli anni precedenti, di fatto si verrebbe a determinare una riduzione del 50% della somma a disposizione per pagare l’indennità di risultato. A tal proposito l’Agenzia, pur condividendo le preoccupazioni di questa OS, ha fatto presente che “cercherà” di garantire a tutti i dirigenti il monte complessivo delle retribuzioni percepite nell’anno precedente. Preso atto della dichiarazione, questa OS ha manifestato chiaramente e fermamente il proprio dissenso, in quanto ciò potrebbe comportare, visto che nel 2003 sono aumentate dal 1° gennaio le retribuzioni di posizione, la diminuzione di pari entità delle retribuzioni di risultato. Pertanto, alla nostra ferma reazione l’Agenzia ha assicurato che il problema sarà affrontato ricercando ogni possibile soluzione. Dei futuri sviluppi vi terremo costantemente informati.

Saluti cari

                                                                                             

Claudio Mastrantonio