Dal 19 febbraio scorso lamentiamo il rischio di pubblicazione di un decreto che permette ai magistrati di non fare i giudici, ma di dirigere la PA ai più alti livelli: oltre 220 posti di funzione amministrativa – di alta amministrazione – sono già in mano ai magistrati, invece che ai dirigenti.

E sarà anche peggio, in quanto il limite di legge dei 10 anni fuori ruolo non varrà per chi è in “aspettativa” e potrà stare tutta la vita a fare altro rispetto al concorso vinto.

“Dicano con chiarezza che la legge non dovrebbe consentire al magistrato di assumere ruoli di gestione che spettano all’esecutivo se non per alcuni incarichi istituzionali come componenti delle Authority – afferma Savarino, Presidente AGDP – anche perché non si comprende, paradossalmente, il motivo per il quale i magistrati possono avere incarichi gestionali e i dirigenti pubblici non possono aspirare ad incarichi giurisdizionali.

Cerchiamo di appellarci al buonsenso ed ognuno di noi faccia il proprio lavoro per il quale ha sostenuto e vinto un concorso pubblico”.

Per approfondimento sull’argomento ampia inchiesta del Corriere della Sera a questo link:

http://www.corriere.it/inchieste/reportime/societa/governo-monti-ultimo-atto/44525a68-8687-11e2-8496-c29011622c49.shtml