È ripartita la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dell’area della dirigenza delle Funzioni centrali dello Stato. Restano alcuni nodi da sciogliere, speriamo giá nel prossimo incontro, di mercoledì”. A farlo sapere, è il segretario generale Unadis, Barbara Casagrande, la quale rinnova gli auguri di buon lavoro al neo presidente Aran, Antonio Naddeo.

Da parte sua il presidente di Aran ha ribadito la volontà di accelerare la trattativa con l’obiettivo di firmare il contratto, dopo oltre un anno di confronto infruttuoso, non per responsabilità del sindacato dei dirigenti.

Ieri, 5 settembre 2019, finalmente, si è posto l’accento proprio sulla figura e sulla funzione del dirigente pubblico, il quale deve operare nelle migliori condizioni giuridiche e economiche per assicurare servizi ai cittadini e al Paese tutto.

Unadis ha ribadito che “per noi è fondamentale rinnovare il contratto per valorizzare ruolo e funzione della dirigenza pubblica, che meriterebbe una sua area di contrattazione”. Nel dettaglio della trattativa, restano però nodi importanti da sciogliere. Innanzitutto, va cancellata la previsione di definire l’orario di lavoro per i dirigenti che lavorano per obiettivi. Resta ancora da completare la proposta di Aran sulla parte economica.

Unadis si ritiene soddisfatta perché finalmente l’Aran sembra procedere speditamente e vuole arrivare a un accordo per poter chiudere le trattative. “Continueremo a essere l’unica voce della sola dirigenza al tavolo per il rinnovo del CCNL”.

Al termine dell’incontro, il presidente di Aran ha aggiornato la riunione a mercoledì 11 settembre 2019, a partire dalle ore 10.00 (Scarica la Convocazione in PDF).

 

Ufficio Stampa Unadis