Colleghe e colleghi,

vi ho già informato dell’esito della riunione sindacale di contrattazione relativa alla retribuzione di risultato.

Credo che a questo punto i Dipartimenti che ancora non hanno provveduto (cioè tutti eccetto le Comunicazioni) affretteranno la valutazione.

Con riferimento alla differenziazione indotta dalle fasce ed alla consistente variazione economica del loro valore, ritengo opportuno segnalare alcuni aspetti connessi al processo di valutazione improntato alla massima trasparenza e partecipazione.

Vi ricordo che la valutazione dei dirigenti di 2^ fascia è regolata dal DM del 21 dicembre 2007 (allegato 1), ed in particolare, per la fase attuale, dall’art. 6 che individua una procedura ben delineata ed una serie di tutele che ognuno può far valere.

Vi allego a tal fine un prospetto che riprende i contenuti dell’art. 6 e riporta per ogni fase alcune indicazioni pratiche.

Inoltre non bisogna dimenticare che la predeterminazione numerica delle fasce e delle risorse disponibili per ognuna produce un notevole scarto economico, anche fra dirigenti che hanno conseguito lo stesso punteggio, vi segnalo le ulteriori cautele cui potete far ricorso coerenti con il citato art. 6 e con i principi generali di partecipazione al procedimento e di trasparenza:

1) Oltre al punteggio chiedete di conoscere anche la fascia di merito in cui siete collocati. Non accettate giustificazioni di qualunque natura, comunque:

a. se non intendete contestare la valutazione, annotate che non vi è stata comunicata la fascia.

b. se contestate la valutazione, inserite fra le vostre contestazioni anche la mancata indicazione della fascia.

2) L’informazione circa la fascia di merito acquista importanza rilevante nel caso in cui il punteggio conseguito sia alto (per es. da 98, 99 e 100): anche chi ha 100 potrebbe essere scavalcato, in base a quanto stabilito dall’amministrazione, da un certo numero di colleghi con maggiore anzianità di “Dirigente nella P.A.” e finire in seconda fascia. Inoltre a titolo di esempio tenete conto che mentre per il 2009 chi era valutato con il punteggio di 99 prendeva una retribuzione di risultato inferiore solo dell’ 1% al massimo concedibile, nel 2010 con il punteggio di 99 si può avere una decurtazione di risultato di diverse migliaia di euro.

3) Ovviamente chi ha un punteggio inferiore, ma sempre alto (per esempio maggiore di 90) ha maggiore possibilità di finire in seconda (50% dei dirigenti) e terza fascia (il 20% dei dirigenti), pertanto:

a. In prima battuta non firmate nulla per accettazione: è il Direttore generale che vi deve notificare i motivi per i quali non ha confermato la vostra autovalutazione. Si tratta di “notifica” e non di informazione orale. La procedura vi assegna poi 10 giorni lavorativi per decidere se accettare una valutazione ed una fascia bassa o se attivare gli strumenti di tutela.

b. Se non concordate con la valutazione, attivate gli strumenti di tutela previsti nell’art. 6 (allegato 2) e pretendete il rispetto dei tempi assegnati ad ogni fase della procedura.

4) Ci auguriamo che tutte le valutazioni siano il frutto di un confronto costruttivo fra valutato e valutatore, comunque tenete conto che nella Commissione paritetica vi è un rappresentante di Cida-Unadis e che gli iscritti Cida –Unadis saranno assistiti in caso di reclamo con seconda istanza di valutazione davanti al Capo Dipartimento.

5) Comunque informateci dell’attivazione degli strumenti di tutela: una volta soddisfatte le eventuali esigenze degli iscritti saremo a disposizione di tutti.

Appena in possesso degli elementi aggiornati relativi ai valori economici del Fondo, già richiesti all’Amministrazione, vi informeremo degli scarti di retribuzione di risultato fra le tre fasce.

Cordiali saluti
Franco Mario Sottile