INPS – resoconto Unadis sull’incontro del 18 marzo 2026

Si è tenuto in data 18 marzo 2026, presso la Sala Trizzino della Direzione Generale INPS, un incontro in presenza e in collegamento da remoto, per l’avvio del confronto in merito alle nuove Linee Guida sul lavoro a distanza.

L’Istituto per il tramite dei suoi referenti intervenuti in riunione, ha precisato che la volontà di redazione di nuove Linee guida muove dalla volontà di adeguare le stesse alle nuove disposizioni contrattuali, in particolare del Comparto Funzioni centrali in materia di telelavoro. Ritenendo allo stesso tempo di apportare anche un’ulteriore serie di aggiustamenti e chiarimenti che l’applicazione delle Linee vigenti hanno evidenziato come necessari.

Unadis ha partecipato all’incontro e dopo l’intervento dell’Amministrazione, ha dichiarato, prima di tutto, di apprezzare l’attenzione rivolta dall’Istituto alle nuove disposizioni contrattuali per l’Area Funzioni Centrali, che oggi indicano con assoluta chiarezza come le relazioni sindacali disciplinate dallo stesso CCNL dell’Area si riferiscono esclusivamente a dirigenti e professionisti. Attenzione che si è concretizzata nella convocazione, anche in questa occasione di confronto su un medesimo documento, di tavoli separati rispetto al Comparto.

Nel merito si è dichiarato di apprezzare lo sforzo dell’amministrazione di voler fare ulteriore chiarezza nella disciplina degli istituti di cui alle Linee Guida, mettendo in pratica anche quanto ad oggi emerso nella concreta applicazione degli stessi istituti.

Come altre organizzazioni sindacali si é anche evidenziato che il vigente CCNL riserva un parte della gestione del lavoro agile dei dirigenti alla contrattazione collettiva, in particolare “i criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e i casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile”; e l’Amministrazione ha preso atto di questo dichiarando che provvederà a riformulare il testo delle Linee Guida.

Infine, si è evidenziato che essendo gli istituti in discussione comunque delle leve gestionali, come altre in campo, e che è rimessa alla attivazione e responsabilità dei dirigenti verificare in concreto e quindi dare contenuto alla fase finale di rendicontazione delle attività svolte a distanza, occorre un maggiore sforzo dell’Amministrazione ad indicare dei criteri generali d’intervento, che garantirebbero uniformità gestionale e un ruolo più chiaro della dirigenza in merito.

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