In data 7 settembre 2026, alle ore 14:30, a seguito della convocazione del 27 agosto 2026, si è svolto presso l’Ufficio del Direttore della Direzione Amministrazione di AGEA un ulteriore incontro con le Organizzazioni Sindacali e la RSU, tenutosi in modalità mista, sia in presenza sia da remoto, avente ad oggetto la prosecuzione del confronto finalizzato alla definizione dell’Accordo stralcio sugli incentivi per le funzioni tecniche, ai sensi dell’art. 45 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36.
Nel corso dell’incontro il dott. Floriano Faragò, in rappresentanza dell’Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato – UNADIS, condivide l’impostazione del testo proposto, evidenziando tuttavia l’opportunità di apportare alcune integrazioni finalizzate a garantire una più ampia valorizzazione delle professionalità presenti nell’Agenzia e una più equilibrata partecipazione del personale alle attività connesse alle procedure di acquisizione di beni e servizi e, più in generale, alle funzioni rilevanti ai fini dell’applicazione della disciplina degli incentivi.
In tale prospettiva, il dott. Faragò propone di valutare la costituzione di un Albo o elenco delle competenze e delle professionalità tecniche presenti in AGEA, quale strumento funzionale alla ricognizione delle competenze disponibili e alla loro adeguata valorizzazione nell’ambito delle procedure di competenza dell’Agenzia.
L’istituzione dell’Albo dovrebbe essere accompagnata dalla predisposizione di una specifica disposizione organizzativavolta a disciplinare, secondo criteri trasparenti, oggettivi e predeterminati, le modalità di individuazione e selezione del Responsabile Unico del Progetto (RUP), del personale di supporto al RUP e delle ulteriori figure coinvolte nelle diverse fasi delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti.
Il rappresentante di UNADIS sottolinea, altresì, l’importanza di prevedere adeguati percorsi di formazione e aggiornamento professionale, affinché l’attribuzione delle funzioni avvenga sulla base di competenze effettivamente possedute o adeguatamente sviluppate, con particolare riferimento alla normativa sui contratti pubblici, agli strumenti di acquisto e negoziazione, alle procedure MEPA e CONSIP, alla predisposizione degli atti amministrativi e alle attività di verifica e regolare esecuzione.
Particolare rilievo viene attribuito alla necessità di ampliare la platea dei soggetti potenzialmente coinvolgibili, evitando che l’applicazione della disciplina degli incentivi si concentri in via sostanzialmente esclusiva sulla figura del RUP.
In tale ottica, UNADIS suggerisce di procedere a una ricognizione delle diverse attività e professionalità che, in relazione alle specifiche procedure e nei limiti stabiliti dalla normativa vigente e dalla regolamentazione adottata dall’Agenzia, possono assumere un ruolo nell’ambito delle funzioni tecniche e delle attività connesse alla programmazione, affidamento ed esecuzione dei contratti.
A titolo esemplificativo, vengono richiamate le figure e le funzioni connesse al RUP, al supporto al RUP, al referente MEPA, al referente CONSIP, al personale coinvolto nella predisposizione e gestione delle determine e degli atti di affidamento, nonché alle attività di verifica e regolare esecuzione, oltre alle ulteriori professionalità che potranno essere individuate sulla base della concreta organizzazione dell’Agenzia e delle disposizioni applicabili.
La proposta viene formulata nell’ottica di costruire un sistema che consenta di riconoscere e valorizzare le diverse competenze professionali effettivamente impiegate nei processi di acquisizione, evitando una restrizione della partecipazione che potrebbe determinare una concentrazione degli incarichi e delle relative opportunità.
Il dott. Faragò ribadisce, pertanto, l’esigenza che l’eventuale ampliamento della platea sia accompagnato da criteri chiari e verificabili di individuazione dei soggetti, fondati sulle competenze, sulla formazione, sull’esperienza professionale e sulle effettive esigenze organizzative, nonché da meccanismi di rotazione degli incarichi, al fine di favorire nel tempo una distribuzione equilibrata delle opportunità tra il personale in possesso dei necessari requisiti.
La rotazione viene ritenuta particolarmente utile anche al fine di assicurare una progressiva crescita delle competenze interne, evitando che le medesime funzioni siano sistematicamente concentrate sui medesimi soggetti e favorendo, attraverso adeguati percorsi formativi e di affiancamento, la formazione di una più ampia platea di professionalità qualificate.
In conclusione, il contributo di UNADIS si sviluppa quindi lungo tre direttrici principali:
- ricognizione e valorizzazione delle professionalità interne, attraverso la costituzione di un Albo o elenco delle competenze tecniche disponibili;
- formazione e qualificazione del personale, quale strumento necessario per consentire l’effettivo ampliamento delle professionalità impiegabili nelle procedure;
- ampliamento e rotazione della platea dei soggetti coinvolti, attraverso criteri trasparenti e predeterminati, con l’obiettivo di assicurare una distribuzione equilibrata delle opportunità e di valorizzare, nel rispetto dell’art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023 e della disciplina contrattuale vigente, le diverse professionalità che concorrono alla gestione delle procedure.
Le proposte formulate vengono pertanto rimesse al prosieguo del confronto, affinché possano essere valutate nell’ambito della definizione dell’Accordo e dell’eventuale successiva disciplina organizzativa di dettaglio.

