CCNL PCM, Unadis auspica chiusura in tempi celeri e relazioni sindacali esclusive per i dirigenti

Proseguono le trattative per il rinnovo del Contratto del personale dirigenziale della presidenza del Consiglio dei Ministri. 

Tante le proposte del sindacato Unadis, rappresentato dai delegati Pcm e dal presidente Franco Mario Sottile. Sul piano economico, il sindacato dei dirigenti pubblici ha ribadito la sussistenza del danno rappresentato dal grave ritardo con il quale l’Amministrazione ha adottato l’atto di indirizzo propedeutico all’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale, considerato il fatto che la parte economica è praticamente uguale a quella del contratto sottoscritto da più di un anno per le Funzioni Centrali. L’Aran, da parte sua, ha ribadito l’impossibilità di accedere a ulteriori risorse finanziarie, essendo queste già cristallizzate nelle leggi di bilancio di competenza del periodo contrattuale in discussione, oltre che per le annualità successive.

Sul piano giuridico, Unadis ha rilevato che nella bozza contrattuale distribuita manca la parte relativa al lavoro agile e ha sottolineato con forza l’importanza che le relazioni sindacali dedicate alla dirigenza siano tenute separate e distinte da quelle che riguardano il personale non dirigenziale. Inoltre, Unadis, ha chiesto che, nella parte in cui si prevede la facoltà per l’Amministrazione di istituire o partecipare a un fondo di assicurazione sanitaria integrativa, sia ampliata la possibilità che le fonti di finanziamento del fondo siano diversificate e non limitate allo stesso fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato. Infine, Unadis ha espresso chiaramente la necessità di sottoscrivere in tempi celeri il contratto, considerato il fatto che il ritardo con cui è stata avviata la trattativa ha già generato un danno per la dirigenza e che quindi si passi rapidamente alle contrattazioni per il triennio 2022-2024.

Purtroppo, altre organizzazioni sindacali non sembrano intenzionate a concludere rapidamente questo contratto, poiché condizionano la firma all’adozione di modifiche sia sul piano giuridico sia sul piano economico, malgrado l’Aran abbia rappresentato che in molti casi non sono percorribili nel quadro legislativo vigente. Per ultimo, alcune organizzazioni sindacali sembrano interessate a portare a termine prioritariamente l’analogo CCNL del comparto.

Angela Corica, Ufficio Stampa Unadis

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