Firmato il CCNL 2022-2024 della Dirigenza delle Funzioni Centrali

UNADIS ha sottoscritto oggi, 29 luglio 2025, con ARAN l’ipotesi di accordo per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della Dirigenza delle Funzioni Centrali, relativo al triennio 2022–2024.

La firma, pur giungendo con notevole ritardo rispetto al triennio di riferimento, rappresenta un passaggio importante e positivo. Ogni rinnovo contrattuale costituisce, infatti, un progresso concreto, sia sul piano economico che normativo, per i dirigenti dei Ministeri, degli Organi a rilevanza costituzionale, delle Agenzie fiscali, di INPS, INAIL e di altri enti statali a rilevanza nazionale.

Per la dirigenza costituisce un ulteriore passo verso un assetto contrattuale più moderno e soprattutto un progressivo allineamento delle decorrenze temporali.

È stato il frutto di un dialogo costruttivo e leale tra le parti, anche se alcune istanze non sono state accolte integralmente dalla parte pubblica.

Il contratto sottoscritto, infatti, pur essendo il migliore conseguibile in questo contesto, non risponde pienamente alle attese e agli obiettivi di UNADIS. Sul fronte economico, le risorse stanziate dalle recenti leggi finanziarie riescono a compensare solo parzialmente la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione nel triennio.

Sul piano normativo, si è registrata una persistente chiusura su alcune modifiche sostanziali (esclusione dalla contrattazione dei criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali e piena attuazione del diritto all’incarico).

Tra i risultati più significativi di un rinnovo comunque di valenza positiva si evidenziano:

  1. il riconoscimento della esclusività delle relazioni sindacali della Dirigenza, funzionale alla futura contrattazione integrativa presso Ministeri ed Enti;
  2. l’introduzione di criteri e parametri oggettivi per la graduazione delle funzioni dirigenziali;
  3. l’obbligo per le Amministrazioni di seguire procedure trasparenti e di motivare il conferimento degli incarichi, con particolare rilievo nei casi di nomina di soggetti esterni;
  4. l’inserimento di innovazioni specifiche per la dirigenza sanitaria del Ministero della Salute e dell’Agenzia per il Farmaco;
  5. la contrattazione sui criteri per l’attribuzione degli incentivi alle funzioni tecniche anche ai dirigenti di cui all’art. 45 del d.lgs. n. 36/2023;
  6. l’eliminazione del vincolo della spesa storica per gli interventi di welfare.

Il nuovo contratto non è solo un insieme di norme: è una dichiarazione di fiducia nel ruolo della dirigenza, nella sua capacità di guida, innovazione e servizio. 

Spetterà adesso alla contrattazione integrativa sviluppare direttamente i temi che più incidono sulla vita professionale del dirigente, e su questo UNADIS conferma il proprio impegno su ogni tavolo.

Si spera che le procedure di certificazione possano concludersi in tempo utile da consentire l’erogazione dei nuovi stipendi e degli arretrati entro il corrente anno. Questi ultimi, a ottobre 2025 compreso, saranno pari mediamente ad euro 8.000 e 9.700 per i dirigenti di seconda  fascia rispettivamente di Ministeri e Agenzie fiscali e a euro 17.900 e 20.000 per i dirigenti di prima fascia di Ministeri e Agenzie fiscali.

Scarica il testo dell’Ipotesi CCNL firmato

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