Firmato il CCNL per l’Area della PCM

In data 2 dicembre 2025 l’A.Ra.N. e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali rappresentative hanno sottoscritto l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area della Presidenza del Consiglio dei Ministri triennio 2019/2021, nel testo che vi alleghiamo.

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Il Contratto si applica a tutti i Consiglieri e Referendari del ruolo della PCM e ai dirigenti di I e II fascia del ruolo speciale, tecnico e amministrativo, della Protezione Civile e riguarda il periodo 1° gennaio 2019-31 dicembre 2021, sia per la parte giuridica che per la parte economica.

Il procedimento per l’approvazione definitiva prevede la verifica della Ragioneria Generale dello Stato, la successiva autorizzazione del Consiglio dei ministri ed il visto della Corte dei conti, prima della sottoscrizione definitiva delle parti contrattuali.

Una volta approvato definitivamente il Contratto potranno essere liquidati gli arretrati, prevedibilmente nei prossimi mesi (saranno pertanto corrisposti a tassazione separata); l’A.Ra.N. ci ha assicurato che a breve calcolerà l’ammontare degli arretrati dovuti dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2025 che contiamo di farvi conoscere il prima possibile.

Il Contratto sottoscritto contiene, oltre agli attesi adeguamenti nella parte economica, due importanti novità che accolgono le richieste di UNADIS:

  1. è stata rafforzata la tutela dell’incarico dirigenziale nei processi di riorganizzazione (art. 11, comma 7), prevedendo che il dirigente continui ad esercitare le proprie funzioni fino alla conclusione delle procedure di interpello già avviate e comunque per un periodo non superiore a tre mesi; si tratta certo di un primo passo ma in ogni caso significativo nell’affermazione dell’effettiva tutela del diritto all’incarico;
  2. è stato finalmente superato il criterio della cd. “spesa storica” per il finanziamento di polizze sanitarie integrative (welfare integrativo in favore del personale dirigente) che potranno essere “attivabili nei limiti delle risorse destinate a tale specifica finalità” (artt. 8, comma 1, lett h) e 27, comma 2); 

In entrambi i casi si tratta di materie oggetto di contrattazione integrativa (art. 8).

UNADIS con tenacia e perseveranza si è impegnata per questi due obiettivi, non semplici né scontati da acquisire nel nostro Contratto.

Resta tuttavia l’amarezza per non aver potuto chiudere il Contratto già dalla scorsa estate (i colleghi dei Ministeri, Agenzie, Consiglio di Stato, Avvocatura etc. in questi giorni hanno ricevuto gli arretrati del CCNL 2022-2024): non è stato possibile a causa dell’atteggiamento di altre sigle sindacali, che avendo complessivamente una rappresentatività superiore al 50% hanno condizionato e ritardato la contrattazione. A tal proposito, ci auguriamo per la prossima tornata contrattuale 2022-2024, che le altre sigle, al pari di UNADIS, pongano al primo posto esclusivamente la tutela della dirigenza della PCM. Nel contempo abbiamo già sollecitato l’Amministrazione alla adozione dell’Atto di indirizzo preliminare all’avvio della contrattazione.

La Delegazione UNADIS-PCM

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