Il Cdm approva il decreto legge Pa: accolte le proposte Unadis

4 agosto 2026 – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge sulla pubblica amministrazione. Unadis apprende con soddisfazione che sono state considerate alcune delle proposte avanzate dall’Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato e della confederazione Confdas. A conclusione del Consiglio dei Ministri, il sindacato non può che esprimere soddisfazione per l’accoglimento di temi centrali per la dirigenza pubblica, frutto di un lavoro di confronto interno e di interlocuzione istituzionale improntato a responsabilità e spirito collaborativo. Per la prima volta, a parere del sindacato e dei suoi iscritti, dalla Riforma emerge un nuovo approccio culturale al tema della valutazione, del merito, della performance e della carriera. Elementi che evidenziano l’importanza della Riforma, volta a valorizzare ruolo e funzione del dirigente pubblico. Sin da subito Unadis ha fatto presente quali erano le criticità. Ed oggi esprime soddisfazione, perché c’è stata una valutazione seria dei temi proposti. Innanzitutto, il sindacato ha insistito affinchè la risorse dei dirigenti restassero ai dirigenti. “Nessuna economia dei Fondi destinati a dirigenti può essere destinata ad altri lavoratori”. Unadis lo ha chiesto in audizione. È stato approvato un ordine del giorno ad hoc, e oggi il sindacato ritiene che ci sia il frutto delle battaglie portate avanti, come si legge nel testo: “la destinazione delle economie derivanti dalla retribuzione di risultato dei dirigenti sia indirizzata a programmi di formazione e aggiornamento della dirigenza”. Risorse dei dirigenti restano di dirigenti, per migliorare attraverso la formazione.

Il sindacato dei dirigenti ha anche chiesto l’introduzione di una disciplina transitoria per l’accesso alla dirigenza generale, al fine di garantire certezza giuridica e continuità amministrativa nella prima fase di applicazione della Riforma, e anche di questo si nota con soddisfazione la norma nel decreto legge, anche qui a seguito di un ordine del giorno ad hoc approvato in Commissione Senato, dopo la l’audizione del sindacato.

L’impegno del sindacato ha visto risultati importanti per la categoria e, quindi, per il Paese.

Unadis ha anche chiesto la revisione dell’attuale soglia del 30 per cento relativa alle valutazioni apicali della performace, prevedendo un possibile innalzamento a seguito di una prima fase di monitoraggio della nuova disciplina. Unadis, in generale, ha ribadito un concetto caro al sindacato, ovvero la separazione tra indirizzo politico e dirigenza, garantendo che gli organismi indipendenti di valutazione possano mantenere una funzione tecnica specialistica di presidio metodologico. In generale, il sindacato ha chiesto che vengano introdotti principi che garantiscano la continuità dell’esercizio delle funzioni, al fine di assicurare continuità amministrativa e stabilità organizzativa.

Unadis e Confdas ribadiscono la propria disponibilità a continuare a collaborare, con proposte attuative della legge 119/2026.

Il sindacato dei dirigenti ha promosso in questo periodo una ricognizione tra iscritti e simpatizzanti, trasmettendo i risultati al Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, in occasione dell’attuazione della Riforma. Ed è sempre a disposizione per lavorare insieme sui provvedimenti attuativi.

Ufficio stampa Unadis

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