INAIL – Comunicato su incontro sindacale con gli Organi dell’Istituto

In data 26 giugno 2025 si è tenuto un incontro tra gli Organi dell’INAIL, presente anche la massima dirigenza, e le Organizzazioni Sindacali.

Nell’occasione UNADIS ha messo in evidenza tre punti specifici:

  • Bandi ISI

Unadis ha evidenziato che la preoccupazione dei colleghi per la lavorazione dei bandi ISI è molto alta. Per le difficoltà che le sedi incontrano da sempre per il rispetto dei termini e che recentemente sono ulteriormente aumentate per la complessità degli adempimenti, legate anche all’ammontare delle risorse stanziate. Attualmente le sedi stanno lavorando il bando 2023 di 500 milioni di euro circa e a breve (14 luglio p.v.) partirà la lavorazione del bando 2024 per il quale sono stati stanziati 600 milioni di euro; mentre, a fine anno, partirà il bando 2025 di 1 miliardo di euro. E’ stata evidenziata, con chiarezza, la preoccupazione estrema per il danno da ritardo, dal momento che in caso di mancato rispetto dei termini di lavorazione, poiché molte ditte accendono dei prestiti per partecipare, alto è il rischio che qualche studio di consulenza o qualche organizzazione datoriale faccia causa per danno da ritardo; e a quel punto si è chiesto su chi graverebbe: sul direttore di Sede, sui tecnici, sul personale della prevenzione? I termini di lavorazione del bando 2024 partono invece dal 14 luglio, di modo che le ferie si sovrapporranno per almeno un paio di mesi, con conseguenze facilmente intuibili sul rispetto dei tempi. Al contempo si è evidenziato che il bando 2025 ha un valore doppio rispetto a quello dei passati bandi, domandando come potrà essere possibile che a parità di fattori (risorse umane) si arrivi a raddoppiare il prodotto. UNADIS ha chiarito che non contesta e non intende sostituirsi all’Amministrazione nelle scelte politiche, tanto più che INAIL ha investito tanto sull’ISI, che è diventato uno strumento per la prevenzione riconosciuto, apprezzato e diffuso, con molteplici ricadute e sinergie positive per le ditte. Ha, però, chiesto una semplificazione drastica dei bandi, un allargamento altrettanto drastico dei termini di lavorazione e la considerazione di altri strumenti, quali ad esempio la riduzione dei tassi per le aziende virtuose.

  • Ripesatura degli uffici dirigenziali

Rimane in agenda, perché in alcune riunioni sindacali è stata preannunciata, la nuova pesatura degli uffici dirigenziali. Proprio per questo Unadis ha voluto sottoporre la questione e le proprie preoccupazioni, a tutti gli Organi. E’ stato fatto presente come tale provvedimento si inserirebbe in un quadro di stipendi che, per la dirigenza di II^ Fascia INAIL, sono rimasti praticamente invariati da 16 anni (!), aggiungendosi a ciò la perdita di buona parte dei benefici assistenziali a causa dei limiti Isee e dell’impoverimento della polizza sanitaria.  Economicamente l?inail è stata affiancata e in molti casi superati da Province e Comuni, per non parlare delle Regioni e dell’INPS. L’Amministrazione passata aveva proposto una ripesatura che, fermi gli importi complessivi, ridistribuiva risorse e stipendio, togliendoli alle Sedi e agli uffici strumentali a favore dei Vicari e degli Uffici di Staff. In riunioni ed in alcuni più recenti comunicati, è stata quindi preannunciata la stessa ripesatura utilizzando gli incrementi del CCNL prossimo venturo, per cui gli aumenti verrebbero presi a qualcuno e dati solo a qualcun altro. Al riguardo Unadis ha ricordato che se così fosse, il danno sarebbe non solo per danno emergente, ma anche per lucro cessante. Motivo per cui, se proprio ritenuta necessaria una ripesatura delle posizioni dirigenziali, si è chiesto che essa venga effettuata solo sulla base di risorse nuove stanziate dall’Amministrazione e tenuto conto che in altri Enti, come in INPS, spesso citato ed emulato, la pesatura degli uffici dirigenziali premia in termini economici le sedi periferiche. E tornando all’ISI è ben chiaro quanto siano esposte le sedi.

  • Meritocrazia e trasparenza

Da ultimo Unadis richiamato la propria lettera indirizzata agli organi INAIL in cui si chiedeva trasparenza e pubblicità per tutti gli incarichi dirigenziali, sul presupposto di criteri pubblici e stabiliti a priori.

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