Anche Unadis (Unione Nazionale Dirigenti dello Stato) ha portato il proprio contributo al dibattito sul futuro della Pubblica Amministrazione nel corso del congresso dell’UDC, tenutosi a Roma il 12 e 13 settembre 2026.
Il Segretario Generale dell’Unadis, Barbara Casagrande, è intervenuta nel panel dedicato all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nelle amministrazioni pubbliche, un confronto di alto livello che ha visto tra i principali protagonisti il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo e Mons Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia accademia per la vita, oltre ad alcuni sindaci, coordinati dal giornalista RAI Roberto Inciocchi.
Nel corso del suo intervento, Barbara Casagrande ha sottolineato come la transizione digitale e l’adozione delle tecnologie basate sull’IA rappresentino un’opportunità straordinaria per modernizzare la macchina statale, semplificare i processi e offrire servizi sempre più efficienti ai cittadini. Tuttavia, il Segretario Generale ha richiamato l’attenzione sull’importanza della governance tecnologica e sul ruolo insostituibile delle persone: la “riserva di umanità”.
L’Intelligenza Artificiale è un alleato fondamentale per l’efficienza della PA, ma la tecnologia deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo e della dirigenza pubblica, alla quale spetta la responsabilità strategica, etica e decisionale.
Unadis ha ribadito la necessità di investire parallelamente in formazione continua e riqualificazione delle competenze per tutto il personale pubblico, affinché l’innovazione tecnologica si traduca in una vera crescita organizzativa e non in un mero automatismo.
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