PCM – Aggiornamenti su rinnovo CCNL 2019/2021

Mercoledì 4 giugno 2025 UNADIS ha partecipato con le altre OO.SS. all’incontro presso l’ARAN per il rinnovo del CCNL 2019 –2021 dell’area dirigenziale della PCM. 

A distanza di ben tre mesi dalla precedente convocazione, il confronto si è svolto su una bozza di CCNL il cui testo è rimasto identico a quello già distribuito il 6 febbraio u.s. nonostante le articolate e motivate richieste delle OO.SS. nell’ultimo incontro del 4 marzo. La tempistica della trattativa si è pertanto dilatata in maniera irragionevole, per cause certamente non riconducibili a UNADIS: ciò comporta un aumento della perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni, nonché una penalizzazione della dirigenza PCM rispetto ai colleghi delle funzioni centrali, il cui CCNL 2019-2021 è stato firmato il 16 novembre 2023!

UNADIS ha pertanto ribadito ancora una volta con forza l’esigenza di concludere quanto prima la trattativa, evitando ulteriori inaccettabili ritardi. Nel merito, UNADIS ha confermato il proprio atteggiamento costruttivo, inviando ad ARAN una nota scritta per ribadire le proprie richieste. 

Sulla parte giuridica, UNADIS ha insistito su: 

  • diritto all’incarico: il principio resta privo di effettive tutele. In PCM sono frequenti i casi in cui il diritto all’incarico è vanificato, ad esempio in occasione di riorganizzazioni. UNADIS chiede pertanto che il CCNL 2019-2021 sancisca in modo esplicito un “diritto all’incarico senza soluzione di continuità” e presenterà una proposta scritta in tal senso, a tutela della dignità professionale, del trattamento stipendiale e dei futuri riflessi sulla pensione. Chiede inoltre di aumentare la trasparenza delle procedure per il conferimento degli incarichi dirigenziali, inserendo, fra l’altro, espressamente il richiamo alla Legge 241/1990 in quanto le richieste di accesso agli atti riferite a tali procedure non sempre vengono integralmente ottemperate dall’amministrazione.
  • Welfare integrativo: l’attuale bozza di CCNL 2019-2021 contiene un immotivato limite di spesa vincolato al criterio della spesa storica, mentre è ben noto che l’Amministrazione sia oggi in grado di reperire nel proprio bilancio risorse aggiuntive rispetto al passato, anche in considerazione delle priorità mutate negli anni (es. sanità integrativa). 
  • Lavoro agile: UNADIS ha chiesto di integrare la bozza di CCNL 2019-2021 con quanto già previsto nel contratto delle Funzioni Centrali, considerando la positiva sperimentazione avviata dalla PCM ancor prima dell’emergenza epidemiologica e le buone prassi sviluppate in materia negli ultimi anni in molti Dipartimenti. 

Per quanto riguarda la parte economica, UNADIS ha ribadito le proprie richieste, formulate con realismo in considerazione dei vincoli normativi che disciplinano le coperture finanziarie:

  • imputazione degli arretrati al tabellare. Considerando che il rinnovo contrattuale non consente di recuperare interamente la perdita di potere d’acquisto delle retribuzioni dal 2019 ad oggi, UNADIS chiede che gli arretrati vengano imputati nella retribuzione tabellare.
  • Attenuazione dell’eccessivo differenziale nelle retribuzioni fra dirigenti di prima e seconda fascia. UNADIS chiede di intervenire sulla ripartizione del Fondo di risultato al fine di valorizzare i dirigenti di seconda fascia, il cui livello retributivo è oggi schiacciato verso le retribuzioni più alte dei funzionari, nonostante il ben diverso livello di responsabilità in capo al dirigente. Analogamente, pur non essendo oggetto del contratto in discussione, UNADIS ha sottolineato che un’attenzione in tal senso andrà assicurata anche dal Dpcm previsto dal Decreto legge 25/2025 (cd. “DL Zangrillo”), in sede di assegnazione degli stanziamenti aggiuntivi introdotti dalla norma in favore delle Categorie e della Dirigenza della PCM. 

Con riferimento ai tempi e alle procedure della contrattazione collettiva integrativa, UNADIS ha chiesto che il testo del Contratto si limiti a richiamare le disposizioni di legge contenute nell’art. 40-bis del d.lgs n. 165/2001, senza ulteriori aggravi procedurali.

Infine UNADIS ha confermato la disponibilità, una volta giunti ad un testo condiviso, a firmare senza indugio e ulteriori condizioni il CCNL che deve essere svincolato dalla firma del relativo contratto delle Aree non dirigenziali, come alcune Organizzazioni sindacali hanno lasciato intendere. 

Prorogare e dilatare, per motivi estranei agli interessi della dirigenza, le trattative oltre il periodo estivo vuol dire ridurre ulteriormente sia il valore degli aumenti a regime che quello degli arretrati da percepire (che potrebbero slittare al 2026), che come già comunicato ammontano a 19.000 € per la seconda fascia ed a 39.000 euro per la prima fascia. 

UNADIS, nell’interesse esclusivo della sola dirigenza, farà di tutto per arrivare prima possibile alla firma del CCNL 2019-2021 della PCM ed avviare immediatamente le trattative per il successivo CCNL 2022-2024 già in corso per i colleghi dell’Area delle Funzioni centrali

UNADIS, quindi, auspica che si possa arrivare a conclusione prima della pausa estiva; valuteremo in che misura le nostre richieste saranno accolte nella nuova bozza tenendovi informati sull’evolversi delle trattative.

                                        Delegazione UNADIS PCM

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