Si è svolto mercoledì 16 settembre 2026 presso l’ARAN il previsto incontro per la prosecuzione della trattativa relativa al rinnovo del CCNL dell’Area della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il triennio 2022-2024, al quale ha partecipato anche UNADIS.
Nel corso della riunione, l’ARAN ha riferito che l’Atto di indirizzo non è stato ancora formalizzato ed ha illustrato il quadro delle risorse disponibili per il rinnovo contrattuale, sottolineando come le coperture normative siano ormai definitive; tale quadro è composto sia dalle ordinarie risorse contrattuali, sia dagli ulteriori stanziamenti previsti da specifiche disposizioni normative (art.1, comma 121, legge 207/2024 e decreto PA n. 25/2025), per un incremento economico complessivo medio stimato dall’Agenzia in circa 1.130 euro lorde mensili per tredici mensilità, corrispondente a un aumento medio di quasi il 9%.
L’ARAN ha inoltre rappresentato che gli arretrati maturati, al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già erogata e al lordo dipendente, potrebbero attestarsi mediamente intorno a 22.400 euro, con una quantificazione stimata di circa 32.000 euro per i dirigenti di prima fascia e 15.000 euro per i dirigenti di seconda fascia; la platea della dirigenza PCM interessata è composta di 266 dirigenti in servizio, di cui 114 consiglieri e 152 referendari.
Per UNADIS è intervenuto il Presidente Franco Sottile, che ha evidenziato anzitutto la criticità costituita dai ritardi con cui vengono rinnovati i contratti collettivi, che riducono gli effetti degli incrementi retributivi a causa dell’erosione determinata dall’inflazione nel periodo tra la scadenza del precedente contratto e il conseguente rinnovo, sottolineando inoltre come gli incrementi medi illustrati dall’ARAN per il triennio 2022-2024 non consentano di recuperare la significativa perdita di potere d’acquisto subita dalle retribuzioni dirigenziali.
UNADIS ha inoltre sottolineato la necessità di introdurre nel nuovo contratto specifiche disposizioni per regolamentare l’utilizzo del Fondo e per definire tempi certi per la conclusione della contrattazione integrativa. Particolare attenzione è stata riservata al tema del lavoro agile sul quale UNADIS ha evidenziato l’opportunità di prevedere una disciplina contrattuale dedicata, in linea con quanto già avvenuto nei contratti delle altre Amministrazioni.
UNADIS ha altresì condiviso con le altre OO.SS. la preoccupazione per il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, alla luce del recente episodio verificatosi presso la sede di via della Mercede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, richiamando l’attenzione sulla necessità di prevedere contrattualmente ogni misura utile a garantire la tutela del personale e dei dirigenti.
Infine, UNADIS ha sollecitato la bozza del nuovo contratto, al fine di poter formulare puntualmente le proprie osservazioni e proposte, auspicando la chiusura del tavolo entro la fine dell’anno.
L’ARAN ha comunicato che il prossimo incontro si terrà l’8 ottobre 2026, alle ore 15.00.

