Unadis all’incontro con il Segretario Generale PCM: “Serve un nuovo contratto” 

Venerdì 31 gennaio 2025 si è svolto presso la Sala Verde di Palazzo Chigi un nuovo incontro fra il Segretario Generale e le Organizzazioni Sindacali della PCM rappresentative della dirigenza e delle categorie non dirigenziali.

UNADIS, richiamando il proprio comunicato del 24 gennaio, ha ribadito con forza la necessità di chiudere il contratto dell’Area dirigenziale della PCM per il triennio 2019- 2021 considerato il rinvio delle trattative da parte dell’ARAN al 6 febbraio.

UNADIS ha espresso la propria preoccupazione per questo atteggiamento dilatorio non giustificabile che penalizza i dirigenti della PCM: i contratti vanno conclusi e attendere da oltre tre anni – ricordiamo che il contratto attualmente vigente 2016-2018 è stato sottoscritto l’11 marzo 2022 – non è assolutamente accettabile considerato che per i colleghi dirigenti dell’Area Funzioni Centrali il contratto 2019-2021 si è chiuso il 16 novembre 2023. L’ARAN, a distanza di un anno e mezzo, non tenendo conto della perdita dei valori stipendiali in termini di inflazione, ci ha sottoposto nell’ultimo incontro una bozza sostanzialmente analoga a quella dei Ministeri, senza considerare le peculiarità della PCM. A tal proposito, UNADIS ha evidenziato che occorre avviare una riflessione in termini di adeguatezza delle procedure contrattuali ad iniziare dai tempi di adozione dell’Atto di indirizzo per la nostra Area. Inoltre, nonostante le assicurazioni del Presidente dell’ARAN, non è stata formulata alcuna proposta sull’istituzione di un fondo sanitario integrativo a noi riservato che per UNADIS rappresenta una questione prioritaria.

UNADIS ha inoltre ricordato quanto proposto al DIP in merito alla bozza del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027 per quanto riguarda:

  1. la rotazione ordinaria degli incarichi dirigenziali, chiedendo di evidenziare la situazione aggiornata degli Uffici e dei Servizi non sottoposti a rotazione, pur essendo decorso il termine di un incarico nel caso di unità organizzative a rischio corruttivo ovvero di due incarichi nel caso di assenza di rischio corruttivo, come previsto dall’Atto di indirizzo (decreti S.G. 20.10.2022 e 22.12.2023), nonchè di indicare, per tali casi, le misure anticorruzione adottate in via compensativa ed una previsione di rotazione degli incarichi in parola;
  2. nell’ambito dei fabbisogni del personale, in particolare nel dettaglio delle risorse finanziarie, indicando il numero delle posizioni dirigenziali di seconda fascia il cui budget è congelato per il finanziamento di posizioni aggiuntive di prima fascia; con riferimento alla consistenza del personale, chiedendo di indicare il dettaglio delle posizioni dirigenziali istituite in forza di norme primarie in deroga ai DPCM di determinazione della dotazione organica, nonché il dettaglio delle posizioni coperte da personale dirigenziale di ruolo ovvero esterno all’Amministrazione e alla P.A.; in tema di copertura del fabbisogno delle posizioni dirigenziali, richiedendo di pianificare per il triennio 2025-2027 l’applicazione dell’articolo 28-bis commi 1, 3 e 3-bis del d.lgs. 165/2001 (concorso di accesso alla I fascia), dal momento che si è già proceduto nel 2024 ad applicare il più recente articolo 28 comma 1-ter (accesso alla dirigenza di ruolo dei funzionari e dei dirigenti esterni);
  3. proponendo di render conto nel PIAO delle modifiche al SMVP introdotte dal DPCM del 10 ottobre 2024 per quanto riguarda la natura degli obiettivi assegnati ai dirigenti posto che dal 2025 saranno esclusivamente gli obiettivi strategici inseriti nella Direttiva generale e la tempistica per la conclusione della fase di valutazione, anticipata rispetto al passato;
  4. articolando con maggiore concretezza gli obiettivi della PCM relativi all’incremento del “numero e la qualità delle convenzioni legate al benessere e alla salute dei dipendenti”, in considerazione del ricambio generazionale della dirigenza e dell’ingresso di numerosi giovani dirigenti, inserendo la previsione di  nuove convenzioni con particolare riferimento ai servizi per l’infanzia sul posto di lavoro (ludoteche, spazi di intrattenimento etc.), rivolti alle fasce di età non coperte dal nido PCM (oltre i 3 anni).

Su tali richieste, l’Amministrazione ha fatto presente di averne tenuto conto nel testo definitivo del PIAO.

I vertici dell’Amministrazione (Segretario Generale, V. Segretario Generale e Capo del DIP) hanno assicurato la presenza dell’Amministrazione all’incontro del 6 febbraio in ARAN e che saranno organizzate successivamente riunioni riservate con i rappresentanti sindacali dell’Area dirigenziale. 

La delegazione UNADIS-PCM

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